RIPRODUZIONE BOVINA. LE INFEZIONI DELL’UTERO

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Crediti SPC complessivi: 9 SPC


Responsabile scientifico: Prof. Calogero Stellettai

Università di Padova



PRIMA PARTE (SUMMA gennaio-febbraio)

Classificazione, epidemiologia delle infezioni-infiammazioni dell’utero nel bovino

Autore: Giovanni Gnemmi

Le infiammazioni-infezioni uterine sono patologie che impattano in modo talvolta irreversibile la produzione e la fertilità dell’animale e devono quindi essere considerate con grande attenzione, per l’effetto che hanno sulla salute dell’animale, predisponendolo a numerose altre patologie. In questo articolo verranno passate in rassegna le caratteristiche principali di queste patologie.


SECONDA PARTE (SUMMA marzo)

Il controllo della riproduzione e il suo impatto economico

Autore: Miguel Angel Fernández Sanchez

Il controllo riproduttivo è la chiave per il buon funzionamento di un allevamento. Per mantenere un buon tasso produttivo nel tempo, è necessario un piano per controllare e monitorare la riproduzione dell'azienda. Il futuro del controllo della riproduzione in allevamenti sempre più automatizzati si baserà sempre più sulla consulenza e sempre meno sulla palpazione rettale o sull’ecografia, anche se queste pratiche saranno sempre importanti per ottimizzare il trattamento degli animali problematici in allevamento.
Bisognerà in generale proporre strategie di allevamento per le aziende basate sulla situazione economica e produttiva globale di queste ultime piuttosto che su vacche problematiche o su questioni specifiche.


TERZA PARTE (SUMMA aprile)

Patogenesi della ritenzione di placenta nel bovino

Autore: Marc Drillic

La ritenzione di placenta è un problema molto serio nell’allevamento bovino. Si tratta di una patologia dell’apparato riproduttore che può avere origini molto diverse: malattie infettive, disturbi metabolici, deficienze nutrizionali o piani nutrizionali inadeguati. Possiamo definire la ritenzione delle membrane fetali una sorta di sintomo dello stato della mandria: ogni qual volta l’incidenza aumenta, significa che la mandria sta soffrendo e che la gestione del transiton cow è in qualche modo deficitaria.



QUARTA PARTE (SUMMA giugno)

Diagnosi e terapia della ritenzione di placenta

Autore: Gert Opsomer

Questo articolo è la continuazione del precedente, con un focus specifico sulla diagnosi e la terapia della ritenzione di placenta. Individualmente questa patologia va supportata con un’adeguata terapia, onde evitare la sequela di disturbi riproduttivi connessi (metrite settica puerperale, metrite clinica, endometrite, ecc.) e le patologie metaboliche alle quali predispone (chetosi, dislocazione abomasale, sindrome da minor produzione, ecc.). Allo stesso tempo, il problema deve essere analizzato a livello di mandria.


QUINTA PARTE (SUMMA luglio-agosto)

Patogenesi della metrite nel bovino

Autore: Stephen LeBlanc

Le metriti rientrano tra le principali malattie dell’allevamento bovino. Date le gravi conseguenze economiche per l’allevatore, è fondamentale garantire una rapida e corretta diagnosi, indispensabile per impostare il corretto trattamento. Ma come per tutte le malattie gioca un ruolo di primo piano anche la prevenzione, che passa necessariamente dalla corretta conoscenza dell’eziopatogenesi di queste patologie.


SESTA PARTE (SUMMA settembre)

Diagnosi e terapia della metrite nel bovino

Autore: Arya Badiei

La terapia della metrite nel bovino è ancora oggi oggetto di un vivace dibattito scientifico. La diagnosi di metrite prevede prima di tutto che le vacche siano osservate precocemente dopo il parto. È responsabilità del veterinario sensibilizzare i propri clienti sull’importanza di una diagnosi precoce, illustrando i gravi effetti che le infezioni uterine hanno sulla fertilità.


SETTIMA PARTE (SUMMA ottobre)

Patogenesi della endometrite clinica e sub-clinica nel bovino

Autore: Osvaldo Pascottini

Le endometriti del bovino si distinguono in forme cliniche e sub cliniche. Le prime sono caratterizzate da una sintomatologia clinicamente manifesta; sulla base del contenuto di pus, si distinguono in endometriti purulente e muco-purulente. L’endometrite purulenta è riscontrabile normalmente tra il 21°-26° giorno, mentre l’endometrite muco-purulenta, si rileva normalmente a partire dal 28° giorno post partum. L’endometrite sub-clinica è invece caratterizzata dall’assenza di sintomi clinici, in particolare dall’assenza di perdite vaginali e/o nel vestibolo vaginale. È importante per il veterinario conoscere la patogenesi di queste patologie per orientare la diagnosi e mettere in atto la terapia più adatta.

OTTAVA PARTE (SUMMA novembre)

Diagnosi e terapia della endometrite clinica e sub-clinica nel bovino

Autori: Osvaldo Pascottini et al.

Negli ultimi quarant’anni sono state proposte numerose terapie per l’endometrite clinica e subclinica nel bovino, che fondamentalmente si sono basate sull’introduzione in utero di sostanze antibiotiche e/o soluzioni debolmente irritanti. Le nuove acquisizioni in tema di endometrite permettono di mettere in discussione le modalità diagnostiche e le terapie utilizzate fino a questo momento. La diagnosi di endometrite clinica o subclinica deve essere precisa, precoce, funzionale. Per questo scopo, l’ultrasonografia è oggi lo strumento migliore a disposizione del veterinario.


NONA PARTE (SUMMA dicembre)

Prevenzione delle infezioni-infiammazioni dell’utero nel bovino

Autore: Giovanni Gnemmi

L’infiammazione-infezione dell’utero compromette la fertilità della vacca. È quindi fondamentale per il veterinario conoscere non solo le caratteristiche cliniche dell’ampia gamma di patologie che derivano da questa condizione, ma anche le misure da mettere in atto in allevamento per prevenirle. In questo articolo l’autore farà il punto su questo argomento, basandosi sulle più moderne acquisizioni in ambito di gestione della mandria.



Il percorso comprende, oltre al dossier, 9 videolezioni di 1 ora ciascuna e il questionario di apprendimento on line
 

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